Gravina, dai domiciliari al carcere, video dei carabinieri su Tik Tok, arrestato Marcello Anfuso

Pubblicato il 12 Novembre, 2020

carabinieri della compagnia di Gravina di Catania hanno dato esecuzione a un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare, emessa dalla Corte d’Appello di Catania, a carico di Marcello Anfuso, 47enne, ritenuto responsabile di aver violato le prescrizioni della misura degli arresti domiciliari.

In particolare, il 47enne, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per reati inerenti gli stupefacenti, utilizzando il social network TikTok, aveva condiviso dei video in cui venivano ritratti i militari durante i giornalieri controlli che sono stati effettuati nella sua abitazione, aggiungendo frasi offensive nei confronti degli operanti.

Nello specifico, Anfuso aveva ripreso i carabinieri registrando un video del proprio videocitofono e pubblicandolo sul citato social network con l’aggiunta della frase: “O di pizzo, o di chiatto, ci rumpunu sempre u …”, ricevendo molti commenti da parte di altri utenti.

Inoltre, gli ulteriori accertamenti dei militari di Gravina di Catania hanno permesso di confermare che lo stesso utilizzava attivamente anche Facebook.

Tali condotte, considerate violazione del divieto di comunicare con persone diverse dai suoi familiari conviventi, hanno portato l’autorità giudiziaria etnea a sostituire la misura degli arresti domiciliari con quella della custodia in carcere.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato condotto al carcere di Piazza Lanza.