Negazionista, no-vax e rappresentante della Rete Civica della Salute: la doppia veste di Patrizia Costa a Gravina

Monta la polemica dopo la nota emanata dal sindaco Massimiliano Giammuso – ieri 16 novembre – nella quale si comunica dell’incarico all’ex assessore Patrizia Costa che la vedrà rappresentante della Rete Civica della Salute, come riferimento del comune di Gravina. L’ex assessore infatti, il 14 ottobre scorso, quindi in piena seconda ondata pandemica, pubblicava un post – dai chiari contenuti negazionisti e no-vax – nel suo profilo Facebook. Come giornalisti, ci sentiamo in dovere, quindi, di porci interrogativi e fare domande ai protagonisti di questa vicenda, dai contorni paradossali. Primo: chi ha dato l’incarico a Patrizia Costa conosceva il suo pensiero negazionista e no-vax? La signora Costa con quali motivazioni ha accettato un incarico che sembra a noi di DayGravina stridere fortemente con la sua opinione personale riguardo alla pandemia?

Il Sindaco Massimiliano Giammusso era a conoscenza di questa contraddizione tra il ruolo affidato a Patrizia Costa e del suo pensiero su Covid e vaccini? L’ex assessore Patrizia Costa inoltre, nella sua nota personale inserita anche in quella della pagina comunale, ringrazia rispettivamente: Il Presidente della conferenza comitati consultivi Pier Francesco Rizza, il coordinatore della Rete Civica Della Salute Pieremilio Vasta e, infine, il referente regionale del progetto Thea Giacobbe. La redazione di DayGravina, malgrado consideri questa vicenda surreale, senza voler entrare in polemica, attende fiduciosa un intervento diretto dei protagonisti per chiarirci quello che per noi è incomprensibile.

Silvia Fabiola Galiano