Rete Civica della Salute, arriva in redazione una replica da Patrizia Costa

Riceviamo e pubblichiamo da Patrizia Costa una replica al nostro servizio pubblicato su DayGravina giorno 17 novembre 2020, dal titolo “Negazionista, no-vax e rappresentante della Rete Civica della Salute: la doppia veste di Patrizia Costa a Gravina” 

Il post da me condiviso sul mio profilo facebook non rispecchia il mio pensiero in relazione alle tematiche trattate (emergenza sanitaria e questione vaccini). Ho copiato e incollato un testo diffuso sui social network e attraverso messaggistica istantanea che suonava come un grido d’allarme dei tantissimi operatori economici che sono stati colpiti dall’emergenza sanitaria. Ho agito con superficialità non specificando e non contestualizzando il contenuto. Si tratta di leggerezze che purtroppo oggi, con il ruolo sempre crescente dei social network, possono assumere connotati evidentemente deprecabili. Chiedo scusa e ribadisco ancora una volta che non mi appartengono posizioni “negazioniste” o “no vax”. Altro aspetto sollevato nell’articolo che bisogna precisare è che la nomina a riferimento civico, per conto della Rete Civica della Salute, accreditato al Comune di Gravina di Catania, non riguarda attività e provvedimenti dell’amministrazione comunale. I referenti della Rete Civica mi hanno accordato la loro fiducia, per un ruolo che ricordo essere su base volontaria, sulla base della mia storia personale di impegno nel volontariato e nelle attività sociali. Faccio parte delle Rete Civica da oltre un anno, sulla base di un protocollo d’intesa che è stato adottato in tutti i Comuni del Distretto Socio Sanitario. Sono volontaria iscritta all’albo nazionale dell’UNICEF, sono socia al “Filo della vita”, svolgo volontariato attivo con l’associazione Fibrosi Cistica, sono stata presidente e fondatrice di una sezione Fidapa, collaboro inoltre con la comunità di Sant’Egidio per portare pasti caldi ai senza tetto. Circa 3 anni fa ho organizzato eventi dedicati agli screening oncologici. Come tutti sanno, ho dato una mano a organizzare i carrelli solidali per l’emergenza Covid, dimostrando quindi la mia presa di coscienza per una situazione grave che tutt’ora stiamo affrontando. La questione da voi sollevata è stata chiarita anche con i referenti della Rcs, ai quali ho ribadito la mia distanza dai contenuti impropriamente condivisi. Patrizia Costa

Nota della redazione: Le perplessità che la nostra collaboratrice Silvia Fabiola Galiano ha posto nell’articolo, sono state condivise persino dal Prof. Pieremilio Vasta, Coordinatore della Rete Civica della Salute che così commenta: “Considero fondati e legittimi i quesiti posti nel servizio…” Siamo convinti di aver fatto il nostro lavoro giornalistico nell’interesse dei cittadini. La nostra parte, non può che finire qui.