Gravina, casi di Covid nella Chiesa Madre, in dubbio anche la positività di Padre Testaì: “Stasera avrò i risultati del test molecolare e vi dirò tutto”

Stronca sul nascere le polemiche – nate soprattutto sui social – padre Antonio Testaì, il sacerdote della Chiesa Madre di Gravina, su un presunto focolaio Covid, sviluppatosi in Chiesa, tra i parrocchiani. “Ci sono stati dei casi – afferma Padre Testaì – ed è per questo che ho fatto sanificare la Chiesa, per precauzione.” La Parrocchia, in effetti, da giorno 31 dicembre è chiusa e un cartello all’ingresso avvisa della sanificazione dei locali.

Padre, sui social si legge che lei stesso sarebbe positivo al Covid. E’ così?

“Assolutamente no. Ho fatto il tampone ed è rimasto il dubbio, ho un certificato dove c’è scritto di ripetere le analisi con un test molecolare entro 48 ore. E’ un dovere, per me, comunicare se fossi positivo ma, al momento non posso affermarlo. Questa sera avrò gli esiti del tampone molecolare e darò comunicazioni”

Ci sono casi tra i parrocchiani?

“Si, ci sono dei casi ma, il Covid, come lei sa, circola nella nostra città. Non posso affermare che l’origine o il contagio sia avvenuto in Chiesa. Lo stesso Sindaco è positivo, qui, abbiamo delle famiglie che abitano vicino alla Parrocchia che hanno dei casi, all’interno dell’amministrazione comunale c’è un altro caso sospetto. Questa è la situazione”

Si legge di uno degli organisti che risulterebbe positivo?

No, nessuno di loro è risultato positivo

Cosa dice ai suoi parrocchiani?

“Di non stare ad ascoltare cosa si scrive sui social o delle chiacchiere che girano in ogni piccola città come la nostra e che sarò io stesso a dare comunicazioni, già da stasera”