Dallo stop all’edilizia privata al regolamento dei lavori fino all’antenna di via San Paolo: parla il presidente del consiglio comunale di Gravina Nicolosi

Pubblicato il 16 Marzo, 2022

Negli anni la tendenza a fare di Gravina di Catania un territorio sempre più grigio e meno verde, ovvero a edificare, non si è mai arrestata, anzi continua ad andare avanti spedita e senza freni. Si eccettua la zona ovest del territorio, compresa tra la via Etnea e il supermercato e nelle vicinanze della strada per raggiungere il quartiere catanese di San Giovanni Galermo, di verde se ne vede pochissimo, se non addirittura nulla.

I dati del rapporto del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, realizzato con il contributo di Arpa Sicilia, già mostrati qualche mese addietro, parlano chiaro e si sa benissimo che non si può continuare su questo trend. Nel mese di ottobre dello scorso anno abbiamo sentito il consigliere comunale Alfio Nicosia, che ha sottolineato come ci voglia un Piano Regolatore Nuovo e come si debba capire quanti vani siano stati dati in concessione dall’attuale amministrazione comunale.

Proprio quest’ultima durante la campagna elettorale vinta nel 2018 aveva fatto della frase “Stop all’edilizia privata!” il suo slogan, ma ciò non si è visto proprio nulla. Il presidente del comunale di Gravina di Catania, Claudio Nicolosi, sentito da noi telefonicamente, ha puntualizzato come il recente passaggio da Piano Regolatore Generale a Piano Urbanistico Generale, reso esecutivo attraverso una legge regionale, abbia portato a modificare alcune cose e come si debba intervenire nell’immediato. Non mancano novità riguardanti il regolamento dei lavori da eseguire in città e l’installazione dell’antenna telefonica in via San Paolo.

Presidente, a Gravina si continua a costruire forse come non mani negli ultimi anni. L’amministrazione aveva vinto la campagna elettorale al grido di “Stop all’edilizia privata!”. Come spiega tutto questo cemento privato?

Il Prg venne approvato nel 2005 e io all’epoca mi opposi. La gente non è attenta, ma esso prevedeva 4mila nuovi vani e molte aree furono modificate. Chi costruisce si rifà a questo Prg ed è legittimato a farlo. L’amministrazione comunale precedente a quella attuale nel suo ultimo anno circa ha dato incarico per il nuovo Prg, noi abbiamo seguito l’iter facendo delle linee guida per il miglioramento del territorio votate in consiglio comunale. Poi attraverso la legge regionale del 13 agosto del 2020 è arrivata la modifica in Pug. Ci siamo mossi per le modifiche previste e per mantenere le promesse. La volontà è quella di attenuare la tendenza a costruire che c’è nel nostro territorio, pur sapendo che quanto è stato fatto non si può variare”.

I lavori non si fermano mai, non si rispettano le pause del riposo. Non ci dovrebbe essere un regolamento comunale dei lavori?

“Appena mi sono insediato nel 2019 ho fatto una richiesta per un regolamento comunale dei lavori. L’anno scorso abbiamo studiato e redatto questo regolamento e il 15 febbraio di quest’anno esso è stato votato. Si tratta di un regolamento per l’inquinamento acustico e dà la possibilità di avere degli orari in cui fare i lavori, come per esempio per le macchine rumorose e per i cantieri edili nei giorni feriali dalle 8 alle 13. Le sanzioni vanno, come riferimento normativo dai 258 ai 1.032 euro”.

Il sindaco aveva annunciato che la seconda antenna telefonica montata in via San Paolo era stata dichiarata fuori norma dall’Arpa, ma si sono visti operai che ci lavoravano. A che punto è la situazione? E’ in funzione l’antenna oppure no?

“Ho segnalato agli organi preposti i lavori. Abbiamo fatto una riunione con loro, tra cui anche i funzionari, il sindaco si è preso carico e ha segnalato il tutto all’Arpa, che ha trovato delle anomalie e bloccato i lavori. Le aziende hanno fatto ricorso, sistemato quello che c’era da sistemare e ripreso i lavori portando anche la documentazione. L’Arpa ci ha comunicato il tutto e ci ha detto di verificare i livelli di inquinamento magnetico. Abbiamo adesso in itinere un regolamento per le antenne telefoniche da portare in consiglio comunale“.

Fonte immagine: profilo Facebook Claudio Nicolosi